Come nasceSEED of LIGHT
Chi siamo
Nicola, Tommaso e Francesco sono tre amici che condividono la stessa passione per il viaggio e per la scoperta. Per loro viaggiare ha significato sempre immergersi in qualcosa di nuovo, un modo di entrare davvero in contatto con posti e persone: in bicicletta, in van, sempre cercando il contatto diretto con le realtà che incontravano.
Nel tempo hanno capito che il valore più grande di ogni viaggio non erano i posti, ma le persone: le storie ascoltate, le amicizie nate per caso, il rendersi conto di quanto si può imparare semplicemente stando in mezzo a una comunità diversa dalla propria. È stata questa curiosità verso il mondo e verso gli altri che ha dato vita a tutto il resto.

Il primo viaggio in Nepal
Nel 2025 un amico di famiglia di Nicola li invita a partecipare a un progetto idroelettrico nella regione del Makalu, in Nepal. Il progetto prevedeva la costruzione di un impianto idroelettrico di 12 kW che avrebbe portato luce ed elettricità a 8 villaggi, per un totale di 1.062 persone. Senza pensarci troppo, decidono di partire.
Per due mesi Nicola, Tommaso e Francesco hanno vissuto in uno di questi villaggi, in un accampamento che hanno allestito loro stessi. Ogni giorno lavoravano fianco a fianco con le persone del posto: montavano i pali della luce e installavano l'impianto di elettrificazione delle case. In quei mesi sono diventati parte della comunità e hanno stretto amicizie vere. È stata un'esperienza che li ha segnati: vivere dentro una comunità, capire i bisogni reali delle persone e vedere l'impatto concreto che un progetto del genere può avere.

Il primo progetto di SEED of LIGHT
Durante i due mesi trascorsi nella valle del Makalu, Nicola, Tommaso e Francesco vengono a conoscenza di un nono villaggio della valle: Pawakhola. Questo villaggio si trovava a circa 3 ore di cammino ed era troppo lontano per essere connesso al progetto Light for Makalu Valley. Un giorno, spinti dalla curiosità, decidono di andare a fare una visita al villaggio.
Sono stati subito accolti da tutto il villaggio, molto felice di vederli lì. Il capovillaggio, quasi come se aspettasse qualcuno disposto ad ascoltare, ha raccontato loro il bisogno della comunità: niente elettricità e nessuna possibilità di essere connessi alla rete nazionale. Ha quindi chiesto se potevano fare la stessa cosa che stavano facendo agli altri villaggi anche a Pawakhola. Nicola, Tommaso e Francesco si sono guardati e non sono riusciti a dire di no.
Il progetto sarebbe costato 12'977 CHF. Non una cifra impossibile, ma abbastanza da richiedere un'organizzazione vera. Tornati in Svizzera, hanno deciso di fondare un'associazione. Prima di tutto per raccogliere i fondi necessari per il progetto di Pawakhola, ma anche perché avevano capito che volevano dare una continuità a quello che avevano vissuto e scoperto in Nepal.
Nasce così SEED of LIGHT. Il progetto è stato completato con successo: un impianto idroelettrico di 2 kW che ha portato l'elettricità a 104 persone. Pawakhola è stato solo l'inizio; oggi SEED of LIGHT è un'associazione in crescita, con nuovi membri e nuovi progetti.


